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In viaggio verso Hong Kong!


Orami è arrivato il momento da me tanto atteso, finalmente sono partito. La mattina del 4 settembre mi sveglio con calma nel lettuccio di casa mia e preparo gli ultimi bagagli. Sempre senza fretta pranzo, mi faccio una doccia. Quindi alle 14.10 io, mia sorella e mia mamma incontriamo Diego e Tommaso in piazza Oberdan affinché possano darmi un ultimo saluto in aeroporto prima della partenza. Ci rechiamo quindi a Ronchi dei Legionari dove arriviamo con un larghissimo anticipo. Mi incontro con Lorenzo, faccio il check-in, mio papà riesce ad arrivare in tempo per salutarmi e passo quindi il controllo di sicurezza salutando la mia famiglia, Tommaso e Diego che rivedrò a Natale. Così io e Lorenzo prendiamo l’aereo per Parigi dove arriviamo al terminal 2G senza alcun problema. Tuttavia questo terminal si trova abbastanza distante dal nucleo centrale dell’aeroporto, dobbiamo quindi uscire dall’area controllata, prendere un pulmino e recarci al terminal 2E. Arrivati al terminal tuttavia vediamo prima un uomo steso a terra e degli uomini in divisa che gli stendono sopra un telo affinché non si raffreddi; poi, poco più avanti l’aeroporto è bloccato per, dicono, un possibile pacco bomba, ma in giro vediamo girare personale medico, non sappiamo quindi quale fosse realmente l’inghippo. Passiamo, appena ci lasciano passare, il controllo passaporti per uscire da Schengen, rifacciamo il controllo di sicurezza e ci posizioniamo ad aspettare all’uscita 38E. Dopo aver preso due tramezzini in un Bar della Illy Caffè e dei biscotti in un supermercato, saliamo sull’aeromobile dove lasciamo i nostri posti vicini ad una mamma con due bambini che se no non sarebbero potuti stare vicini. Mi ritrovo quindi seduto vicino ad una simpatica signora Belga, che però vive a Madrid, la quale lavora per grandi compagnie e si occupa di proporre nuove idee per l’innovazione ed ha appena finito un lavoro a Parigi per Louis Vuitton. Aspettando le 11 ore e mezza mi guardo I love radio rock e un pezzo di Una notte al museo 2. Poi ascoltando le variazioni Goldberg di Bach cado addormentato. Mi risveglio a tratti, mi riaddormento, prendo un gelato, insomma la solita noia di stare in aereo. Arrivo quindi alle 17.30 (con 25 minuti di ritardo ad Hong Kong!) mi dirigo al banco immigrazione, dove mi mettono il timbro studente, continuo e giungo al ritiro bagagli. Sfiga vuole che il mio bagaglio arrivi per ultimo pure scassato con una crepa!! Prendiamo le valigie e raggiungiamo Emilio, Lara, … e tutti quelli che ci aspettano per portarci al LPC, prima però recuperiamo ancora alcuni che arrivavano in concomitanza.

3 comments

Nicola 7 settembre 2009 02:30

belle foto, ne voglio di più *__*
Tienimi/ci informato/i!

la_prof. 10 settembre 2009 23:15

molto interessante e divertente, ma scrivi troppo di getto... usa un programma di videoscrittura, rileggi e poi copia e incolla. Se fai un buon lavoro raccontando la tua vita ad Hong Kong ne può uscire un..quasi libro... ma a nessuno interessa il numero del gate dell’areoporto, mentre avresti potuto sviluppare quanto percepivi a Parigi ( tensione, paura, solita solfa) e quanto ti ha raccontato la tua vicina di posto in aereo.
Ora sei là e vai in spiaggia..come è la spiaggia e il mare, assomiglia al nostri? e come è il collegio? avete camere doppie o cosa e che materie hai scelto e come funzionano i piani di studio.. dai che aspettiamo tutti!!
Ciao

Lara 11 settembre 2009 02:21

Pierino! come vedi una Lara ti controlla sempre ahah ;)
sono contenta che il viaggio sia andato bene e sono orgogliosa per il tuo generoso gesto in aereo. ora sii generoso con tua sorella e chiedi a quella signora di LV per me, mi raccomando :D :D hihi
fai il bravo, mi raccomando.. e pubblica più foto!
un bacinoo dolcee

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