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Libera informazione in sistema meno libero..

É di poche ore fa la notizia che Sky Italia ha deciso di cancellare il canale di Current TV. Come documentato da The Guardian ma anche da Il Fatto Quotidiano e ovviamente dal sito di Current TV. Alle 17.00 (Ora Italiana) Al Gore rilascerà un'intervista online a Beppe Severgnini, già anticipata sul Corriere della Sera Online. Tuttavia oltre al chiaro scambio di favori documentato nell'articolo di The Guardian già citato si torna sempre al solito punto della questione. Per quanto la decisione sia terribile spero che la decisione di Sky Italia spingerà finalmente Current TV a fare ciò che avrebbero dovuto fare tempo fa.

Current TV si pone come una televisione indipendente di giornalismo investigativo ma come possono essere liberi se il loro canale é gestito da una corporazione notoriamente non indipendente quale News Corporation? Forse la loro decisione di assumere Olbermann é stata proprio la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha spinto Sky Italia a non rinnovare il canale. Tuttavia non é nulla di sorprendente, é risaputa la posizione di News Corporation riguardo a queste forme di giornalismo. Quindi perché stupirsi? Se la decisione venisse ritrattata questo potrebbe significare che: Current TV dovrebbe essere limitata nella sua indipendenza oppure che News Corporation stia cercando di mostrarsi come qualcosa che non é. In entrambi i casi questa non sarebbe una soluzione accettabile. Nella prima perché il canale perderebbe alcun suo valore e nel secondo perché Current TV indirettamente aiuterebbe chi dichiara di combattere.

Quale soluzione dunque? Forse Al Gore potrebbe sfruttare questo momento per lanciare un movimento positivo verso l'utilizzo di media liberi, non solo Current TV, ma qualsiasi forma di informazione indipendente. Questo potrebbe essere raggiunto tramite:
1) L'immediata e completa astensione di qualunque giornalista che si ritiene indipendente da trasmissioni di media controllati o che si basano su principi commerciali.
2) Da parte degli ascoltatori, l'immediata astensione dall'informazione prodotta da media non indipendenti e l'annullamento dell'abbonamento a Sky.
3) La decisione da parte dei consumatori di non acquistare prodotti che sponsorizzano media appartenenti a News Corporation e qualsiasi altra forma d'informazione non indipendente o che non dichiara il suo punto di vista in maniera aperto.
4) La richiesta di diffusione di canali indipendenti tramite etere televisivo.
5) Un'azione di diffusione dei principi dell'informazione libera e una donazione ad un media indipendente di preferenza

Probabilmente decine di altre azioni potrebbero essere prese. Tuttavia non credo che spammare l'account di un impiegato a Sky Italia possa portare ad alcun risultato positivo. Quello che serve non é di stupirsi di ciò che é già ovvio, ma invece prendere un'iniziativa personale e agire in prima persona per un'informazione veramente libera.

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Prima vi ignorano...

Uno dei diversi metodi per dividere i pensatori politici é quello di categorizzarli in: Conservatori, Liberali, Marxisti e Anarchici. Ciascuno di questi mette l'accento su un punto diverso. Molto in breve i conservatori guardano alle 'libertà ereditate dagli avi' e chiedono che tutto venga considerato in base a questo. I liberali, come John S. Mill si basano sul concetto di libertà dell'individuo dall'interferenza dello stato, mentre i Marxisti si basano sul concetto della concezione materialistica della storia (e.g. produzione, distribuzione, ...).

Dall'altro canto si pongono gli Anarchici e la visione di una società priva di qualsiasi potere coercitivo e di un'azione cieca e meccanica. In qualche modo mentre altri hanno discusso per secoli o anche millenni su quali e quante libertà dovrebbero essere concesse all'individuo, su come analizzare i problemi derivati dall'azione dell'uomo e su come giustificare l'autorità impostaci dai nostri predecessori questo gruppo di pensatori ci propone un'idea nuova. Ci chiede di guardare alla radice del problema, di analizzare la radice della violenza non solo di reprimerla. Tuttavia al loro interno diversi filoni si aprono, dagli atei come Bakunin a quelli che si affidano ad una fede come Tolstoy o Gandhi. Da quelli che vedono l'uso della forza come passo intermedio a quelli che ne vogliono l'abolizione immediata e totale proponendo il solo uso di tecniche d'azione non-violenta.

Solitamente i primi tre vengono messi sullo stesso piano del gruppo di pensatori anarchico, tuttavia questo quarto contiene nelle sue diverse ideologie gran parte del pensiero dei primi tre. Considerando i Marxisti, per esempio, l'ultimo stadio della storia é incluso in un gran numero di pensatori, come anche l'oppressione (non più però considerata come solo un'oppressione della classe borghese verso il proletariato). Guardando ai liberali la riduzione del potere dello stato e l'influenza che questo può avere sopra l'individuo é preso in ampia considerazione. Infine riferendosi ai conservatori gli anarchici si pongono in diretta opposizione al concetto di assumere un concetto come corretto solo perché ereditato dagli antenati, ma di certo tengono in considerazione l'importanza di valori individuali anche se li considerano più legati ad una trasvalutazione verso valori di condivisione e rispetto reciproco.

In altre parole dentro il gran calderone che si fa dei pensatori anarchici si inserisce da chi dice A a chi appoggia Z e li si vede tutti come un solo gruppo. Probabilmente é proprio questa diversità di pensiero che li rende interessanti ma allo stesso pericolosi poiché tendono a non uniformarsi ad alcun dogma prestabilito. Proprio per questa loro caratteristica di <> non solo di uno nessuno stato ma anche di nessuna dottrina permette loro di mettere nudo le maggiori contraddizioni dei rapporti di potere. Inoltre la loro caratteristica di non possedere un'utopia definitiva, ma di essere in costante e continuo cambiamento consente a questi pensatori di possedere una valida chiave di lettura per numerosi momenti storici. Forse è proprio per questo che fino ad ora pochi sono riusciti ad opporsi alle loro idee in maniera coerente e consistente e a formulare argomentazioni che non risultino in insignificanti attacchi che li dichiarino quello che non sono.

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Avere un blog, ma a che scopo?

Lasciamo perdere il fatto che non scrivo da un anno intero e che ho solo un lettore.. Nicola con cui potrei benissimo e in maniera anche più efficiente comunicare su Skype. Che senso ha tenere un blog? Beh é certo una forma di espressione e riguardando indietro nell'archivio del blog accanto ad un gran numero di post assolutamente inutili si accostano anche alcuni dal contenuto interessante o di cui per lo meno non posso lamentarmi.

Temo che i precedenti anni d'esistenza di questo blog mi abbiano insegnato che una delle mie caratteristiche su questo blog non é la costanza nel postare. Tuttavia era da un po' di giorni che mi rigiravo attorno pensando: - Pubblico qualcosa? Ma sì dai.. -. Quindi eccomi presente!

Il punto centrale di questo post é: Io il bisogno di scrivere o esprimere quello che penso in una qualche forma lo ho. Tuttavia questo blog non mi é stato di grande aiuto. Ma allora, non é forse che é lo strumento usato sia sbagliato? Per strumento intendo: forse dovrei postare in Inglese? Forse la lingua scritta non mi aiuta e dovrei esprimermi sparando pittura contro un muro e pretendendo quella sia un'opera d'arte?

Questo non lo so, però ci penserò a riguardo e spero di arrivare ad una conclusione che mi soddisfi. Probabilmente mi consulterò con il mio affezionato lettore: Nicola..

Saluti a tutti!

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