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Paese che vai... penna che trovi!

Sono ormai alcuni giorni che seguo la classe di Vietnamita da cui sorgono interessanti caratteristiche riguardo la composizione delle parole ma soprattutto la sintassi.

La posta centrale in Ho Chi Minh City
con una gigantografia di Ho Chi Minh
appesa alla parete posteriore 
Secondo un proverbio locale, di cui non ricordo l'originale: 'I pronomi vietnamiti sono più temibili che il peggiore dei temporali'. A dire il vero per ora mi sto limitando ad impararne alcuni essenziali, ad esempio per indicare Io per ora conosco solo Tôi che, a quanto mi hanno detto, é usato solo quando non si sa molto riguardo l'altra persona. Tuttavia ho approfondito un po' di più quelli riguardanti la seconda persona, di cui per ora ne conosco otto. Partendo da coloro che sono amici e/o hanno la stessa età dovrei usare bạn, tuttavia se la persona é un po' più giovane si deve usare Em. Diventa più complicato come il soggetto alla seconda persona é più vecchio. Infatti, se é molto anziano o se si vuole essere molto formali si usa: ông verso uomini e  verso le donne. Per le persone di mezza età si usa: Chú per gli uomini e  per le donne. Infine per coloro che sono fratelli o sorelle e/o leggermente più vecchi si usa: Anh per i ragazzi e Chị per le ragazze. Insomma una bella confusione e sono solo una minima parte!

Interessante notare , uno dei pronomi per la terza persona. Quest'ultimo é usato per: oggetti, animali, bambini e 'non rispettabili'. Il che mi porta a pensare al ruolo sociale che i bambini occupano a causa di questa peculiarità della lingua, tuttavia chiederò per sapere se é solo una coincidenza.

Un'altra interessante caratteristica é la penetrazione di certe marche nel vocabolario comune. Come l'inglese ha inserito nel suo vocabolario il verbo: To google anche il vietnamita vede un simile fenomeno. Infatti, ad esempio, il nome proprio della marca di automobili e motociclette: HONDA, é diventato nome comune di cosa dove oggigiorno honda sta ad indicare una qualsiasi motocicletta. Un altro caso cui sono andato incontro riguarda come viene chiamata la penna. Come in italiano ed in inglese il cognome di László József Bíró é diventato nome comune per qualsiasi penna a sfera: "Passami una biro", il vietnamita ha scelto invece la Bic per cui penna si dice viết bic. Sarà mai che in Lichtenstein si dice: "Passami una Parker"?? Paese che vai... penna che trovi!

1 comment

Nicola 26 giugno 2011 19:11

Bene bene, aspetto fiducioso il primo post interamente in vietnamita! ahah

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