top banner

Welcome to Ho Chi Minh City!

Eccomi di nuovo in Vietnam dopo esser passato per Thailandia e Cambogia. Il viaggio é stato memorabile e i luoghi visitati di grande fascino e di un interesse eccezionale. Tanto per dirne alcuni: I piccoli templi sparsi per le strade di Bangkok o quelli immensi di Angkor Wat. I monumenti che celebrano l'indipendenza dai francesi e quelli che tristemente ricordano il sanguinoso periodo degli Khmer Rouge.
'Parcheggia il tuo veicolo a tuo rischio' - Un avviso
 in un autogrill a Battambang in Cambogia

Mi trovo ora in un appartamento che ho preso in affitto ad Ho Chi Minh City. Sebbene spazioso e dotato di tutti i comfort non si può di certo descriverlo come silenzioso. L'appartamento del piano sottostante é in ristrutturazione, un polveroso cantiere edile domina un lato dell'edificio e un asilo pieno di bambini che saltano e urlano gioiosi dall'altro. Tuttavia ad una certa ora i bambini se ne tornano a casa loro (al suono di una canzoncina per bambini con musica stile sovietico) e i lavoratori si ritirano. Quindi per le 7 il silenzio regna sovrano. Ovviamente se i costanti 45 minuti di pioggia giornaliera sono già passati.

Dicevo appunto che di giorno martelli, urla di bambini, escavatori, musiche d'asilo, trapani e così via si confondono in una cacofonia che varia dal ritmo hard-metal dei trapani ai cori dello zecchino d'oro locale. Tuttavia poco importa poiché tra musei che celebrano le glorie degli eroi locali, musei sui 'Crimi di guerra degli Imperialisti Americani' (che tra l'altro offrono in una bacheca l'orripilante scena di un feto morto per deformazioni), monumenti, lezioni di vietnamita e suonare il pianoforte finisco che sebbene sono in vacanza la notte dormo solo 7 ore. Non sarebbe un problema se potessi bere del caffè normale, tuttavia in questo momento dispongo solo di decaffeinato che poco o nulla aiuta.

Questo é quanto, mi ritiro ora così da poter ripassare la lezione di vietnamita di oggi: cảm ơn

2 comments

Nicola 21 giugno 2011 15:01

ahaha sarebbe curioso sentire le canzoncine stile sovietico dei bambini, ma ancora di più visitare il museo dei crimini di guerra yankee!

Heik 21 giugno 2011 15:12

Per le canzoncine ho la macchina fotografica pronta, appena becco quella finale tra qualche minuto vedo di registrarla.. per quanto riguarda il museo seguiranno foto (delle cose meno raccapriccianti). Tra l'altro vedo se ho qualche foto dei due musei sullo stesso tema che vidi a Cuba e in Nord Corea... vedo che trovo nella cartella delle foto :P

Se ti é piaciuto il post perché non dare un voto a questo blog? If you liked this post why don't you vote for this blog?
 

Copyright © 2011 Geodetica | Powered by Blogger | Template by 54BLOGGER